Intervista a un'allieva dell'Accademia - Arianna Guaglione

July 13, 2016

 

Nome: Arianna

 

Cognome: Guaglione

 

Età:19

 

Provenienza: Barletta (BT), Puglia

 

 

Quando hai capito che la danza era la tua strada?

Penso di aver sempre saputo, inconsciamente, che non avrei mai abbandonato la danza, ma ho realizzato di voler intraprendere questa strada in modo concreto solo l’anno scorso.

 

Perché hai scelto l’Accademia Susanna Beltrami?

Ho scelto questa Accademia perché penso che, oltre ad essere un centro di formazione tecnica di alto livello, permetta ai suoi allievi anche di realizzare un secondo percorso parallelo, quello di formazione artistica, mettendoli in contatto con realtà che vanno oltre l’ambito della danza in senso stretto, per confrontarsi con altri ambienti artistici quali il teatro, la musica, la pittura, specialmente in una città di grande fermento culturale quale è Milano.

 

Che cosa ti aspetti da questi anni di Accademia?

Proprio per le motivazioni che mi hanno spinta a scegliere questa Accademia, mi aspetto, in questi tre anni, di cambiare in meglio, di maturare, di sviluppare contemporaneamente il lato tecnico, fisico, atletico della danza e quello della sensibilità artistica, il lato critico e creativo.

 

Come è cambiata la tua vita da quando sei entrata a far parte dell’Accademia?

Posso dire con certezza che adesso conduco una vita completamente diversa da prima che iniziassi questo percorso di formazione. Iscrivermi all'Accademia per me ha comportato non solo un cambiamento di modalità di studio e di approccio sia alle materie fisiche che a quelle teoriche, ma anche lo spostamento fisico in un’altra città, sicuramente più grande della mia città natale, più caotica, ma anche in grado di offrire maggiori opportunità.

 

Cosa metti nella tua borsa di danza?

Nella mia borsa di danza c’è tutto il necessario per affrontare la giornata. Ci sono i quaderni e i libri delle materie teoriche (e in base ai giorni anche quelli dell’università), la divisa dell’Accademia, la divisa per la lezione di classico (body, calze, mezzepunte, punte), tutto l’occorrente per avere i capelli in ordine, una bottiglietta d’acqua e qualcosa da mangiare tra una lezione e l’altra.

 

Descrivi la tua giornata tipo.

I giorni in cui vado in università mi sveglio per le nove, studio, mi preparo il pranzo e la borsa e vado a seguire le lezioni. Subito dopo vado in Accademia, che frequento tutti i giorni dalle tre alle sette e mezza, dopodiché torno a casa dove ceno e continuo a studiare.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Per quanto mi riguarda sono molto interessata all’aspetto creativo e compositivo della danza, quindi il mio obiettivo è quello di diventare coreografa.

 

Per concludere: in una parola, la danza è?

Per me un’opportunità inaspettata, la scoperta di un modo diverso per poter manifestare, tradurre, esprimere la mia opinione, il mio sentire, il mio punto di vista sul mondo.

 

 

 

 

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