Intervista a un ex allievo - Mario Giallanza

June 23, 2016

 

Nome: Mario

 

Cognome: Giallanza

 

Età: 25

 

Provenienza: Caltagirone (CT), Sicilia

 

 

Quando hai capito che la danza era la tua strada?

Ho capito che avrei voluto essere un danzatore dopo la mia prima lezione di danza, a 16 anni.

 

Perché hai scelto l’Accademia Susanna Beltrami?

Dopo uno stage con un’insegnante dell’accademia, mi è stato consigliato da questa di provare l’Audizione. Dopo la proposta e qualche riflessione, ho deciso di affrontare la sfida e intraprendere questa nuova strada.

 

Un ricordo speciale di quegli anni.

Ci sono tanti momenti che ricordo come se fosse trascorso un solo giorno. Ad esempio, la prima lezione di classico. Non avevo mai studiato questa tecnica e mi sono trovato di fronte ad un mondo per me completamente nuovo. Inoltre, il fatto di aver avuto di fronte un’insegnante come Carmen Ragghianti ha reso tutto più emozionante ma anche più sfidante e impegnativo. Un altro episodio del periodo di formazione che ricordo molto bene è lo spettacolo di diploma. È stata un’esperienza molto bella specialmente perché ho avuto l’occasione di lavorare con Beltrami su uno spettacolo della compagnia che mi affascinava tantissimo. Portarlo in scena è stata un’esperienza indimenticabile.

 

Di cosa ti occupi al momento?

Al momento, faccio parte della Compagnia Susanna Beltrami e sono il responsabile tecnico di DanceHaus. Inoltre, sono anche diventato insegnante di danza.

 

Quali sono secondo te le tre qualità principali che un danzatore debba possedere?

Secondo me, un danzatore deve conoscere la storia della danza e la sua evoluzione nel corso della Storia. Inoltre, sono fondamentali la voglia di mettersi in gioco e una buona preparazione tecnica e fisica.

 

Qual è l’aspetto più bello della vita di un danzatore?

Un danzatore vive ogni nuova esperienza in maniera molto intensa. Si ha la possibilità di confrontarsi con persone che condividono le stesse passioni ma che possono arricchirti con punti di vista e attitudini diversi.

 

 

Un consiglio per chi sta per intraprendere questo percorso professionale.

Uno studente dell’Accademia ha la possibilità di studiare e lavorare con insegnanti con una preparazione e conoscenza di altissimo livello e dovrebbe trarre il massimo da questa occasione. Ha anche l’opportunità di sperimentare le proprie capacità creative e tecniche con progetti creati in autonomia. Ci sono tantissimi modi con cui mettersi in gioco e in discussione. L’importante è affrontare ogni nuova sfida senza paura.

 

Per concludere: in una parola, la danza è?

Una scelta.

 

 

 

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