Intervista a un'ex-allieva - Carola Aloè

May 2, 2016

 

 

Nome: Carola

 

Cognome: Aloè

 

Età: 25

 

Provenienza: Vasto (CH), Abruzzo

 

 

Quando hai capito che la danza era la tua strada?

Concluso il liceo ho iniziato un percorso formativo diverso da quello artistico, mi sono iscritta all’università alla facoltà di giurisprudenza, un po’ confusa su cosa volessi realmente fare da grande. Mi piaceva abbastanza, ho dato molti esami, ma non ero felice, sentivo che quel mondo era troppo lontano da me. Successivamente sono stata a Firenze a Danzainfiera[1], e ho partecipato ad una lezione audizione con Matteo Bittante e Susanna Beltrami. Alla fine ricordo perfettamente che ero talmente stravolta che ho salutato le mie amiche e sono andata a letto alle 20. Il giorno successivo ho ricevuto una chiamata da Anna Bortoloso che mi invitava in DanceHaus a provare per una settimana la realtà dell’Accademia. Non me lo sono fatta ripetere due volte, e sono corsa a Milano. Una volta arrivata e dopo aver messo la mano alla sbarra con la maestra Ragghianti[2], ho capito che da qui non me ne sarei voluta più andare.

 

Perché hai scelto l’Accademia Susanna Beltrami?

Per me DanceHaus è un posto magico, per mille ragioni. Ho scelto l’Accademia Susanna Beltrami in modo particolare per la professionalità dei suoi insegnanti. Sono maestri che hanno ballato sui più grandi palcoscenici d’Italia e del mondo, e nonostante questo con grande umiltà sono pronti a mettere a disposizione degli allievi tutto il loro sapere, con l’amore di chi davvero crede in quello che fa.

 

Un ricordo speciale di quegli anni.

Sono molteplici i ricordi speciali. Probabilmente uno fra i più memorabili è il giorno in cui vidi entrare in sala per la prima volta Luciana Savignano, durante una lezione di danza classica.

Vedere dal vivo una grande étoile e danzare davanti a lei è stata un’emozione indescrivibile. Magicamente le ginocchia si stesero di più, e l’en dehors divenne più ampio. Aveva portato in classe la sua aura che avvolse tutti noi.

 

Di cosa ti occupi al momento?

Subito dopo il diploma, Beltrami mi propose di occuparmi del tutoraggio degli allievi dell’Accademia. Da qui per me con enorme soddisfazione è iniziato tutto un nuovo fantastico capitolo. Lavorare a fianco dei miei insegnanti e Direttori è stato davvero un grande traguardo, mi sono resa conto da subito di quanto lavoro c’è dietro all’organizzazione di questa realtà. Attualmente sono presidente di DANCEgroup[3] per cui gestisco all’interno di DanceHaus i corsi open dei bambini e dei ragazzi, insegno propedeutica ai piccolissimi del progetto danza e modern agli adulti.

Io sono la testimonianza vivente che tutte le persone che lavorano in DanceHaus hanno studiato e si sono in qualche modo formate qui.

Mi ritengo molto fortunata e privilegiata perché ogni giorno ho la possibilità di fare qualcosa che amo. Una volta ottenuto il diploma, ho preferito non fare audizioni perché non sono d’accordo con il lato più competitivo della danza. Adoro invece insegnare e trasmettere tutto quello che so ai miei allievi. Sebbene sia possibile arrivare a danzare in compagnie di rilievo e a girare il mondo in tournée, io credo che sia fondamentale riuscire anche a far crescere e a trasmettere la propria passioni in altri ambiti come quello coreografico, dell’insegnamento o dell’organizzazione. Posso assicurare che è un’esperienza altrettanto piena e gratificante.

 

Quali sono secondo te le tre qualità principali che un danzatore debba possedere?

Forza di volontà, determinazione e soprattutto tanta, tantissima passione per l’arte della danza.

 

Qual è l’aspetto più bello della vita di un danzatore?

L’aspetto più bello della vita di un danzatore è che non ci si annoia mai. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare o una nuova sfida da affrontare.

 

Un consiglio per chi sta per intraprendere questo percorso professionale.

Consiglio di non arrendersi di fronte alle difficoltà, di non farsi abbattere dalle critiche, di credere sempre in se stessi e di lavorare tanto, e siate sicuri che le soddisfazioni arriveranno.

 

Per concludere: in una parola, la danza è?

Fuoco.

 

 

[1] Danzainfiera è un evento fieristico internazionale interamente dedicato alla danza e al ballo che si svolge ogni anno a Firenze. Si propone come piattaforma dedicata a professionisti del settore, ballerini, scuole, compagnie di danza ed aziende che possono partecipare come espositori o spettatori, per conoscere e divulgare le nuove tendenze del settore, opportunità di carriera e formazione e confrontarsi con opinion leader dell’universo danza.

[2] Carmen Ragghianti inizia la sua carriera di ballerina classica presso il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Bolscioi di Mosca. È prima ballerina in molti teatri italiani e stranieri, tra cui: Teatro alla Scala di Milano, Teatro Bolscioi di Mosca, Teatro Nemirovic Dancenko Stanislavski, Aterballetto, Teatro Comunale di Cagliari, Compagnia di Balletto Carla Fracci. È ballerina ospite in molti celebri teatri italiani, partecipa a tournée mondiali e danza per i più importanti coreografi, come G. Balanchine, R. Petit, A. Amodio, M. Petipa, R. Nureyev, J. Grigorovich, M. Fokine, Bourmesteir, E. Poliakov, W. Eagling, L. Bouy, L. Gai. Ad oggi, è Professeur–Maître de Ballet e insegna tecnica classica.

[3] L’associazione sportiva DANCEgroup A.S.D. nasce nel 2010, dando la possibilità agli appassionati di accedere alle diverse discipline della danza classica, moderna e contemporanea. Uno dei suoi scopi è quello di garantire ai propri allievi dei percorsi creati ad hoc per ogni fascia di età, spaziando dai corsi per bambini con il PROGETTO DANZA e i corsi di TECNICA CLASSICA e MODERNA, a quelli per adulti con il CONTEMPORANEO e il MODERN.

 

 

 

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