Intervista a un ex allievo - Matteo Sedda

April 4, 2016

 

Nome: Matteo

 

Cognome: Sedda

 

Età: 25

 

Provenienza: Cagliari, Sardegna

 

Quando hai capito che la danza era la tua strada?

All’età di 3 anni vidi per la prima volta il “Dangerous Tour” di Michael Jackson[1] e fu amore a prima vista; proprio in quegli anni decisi che avrei voluto fare il danzatore e capii che la danza era la mia vita.

 

Perché hai scelto l’Accademia Susanna Beltrami?

Stavo cercando insistentemente un’accademia in Italia. Conobbi Susanna Beltrami in una Vetrina Coreografica in Sardegna e rimasi subito affascinato dal suo modo di lavorare, del tutto nuovo per me. Mi chiese se fossi interessato a studiare presso la sua Accademia e aggiunse che anche se non avessi scelto la sua accademia per qualsiasi motivo, sarei dovuto andare via dall’Italia a tutti i costi.  Ricordo che anche Silvio Oddi[2] si rivolse a me con queste stesse parole. Con questa semplice affermazione capiì che Susanna Beltrami era una coreografa e una maestra di danza realmente interessata ai giovani e al loro futuro.

 

Un ricordo speciale di quegli anni.

Non c’è un solo ricordo speciale di quegli anni, ma penso che ogni attimo sia stato indimenticabile. Ogni volta che incontro i miei ex compagni di classe, tutti i momenti passati assieme tornano alla mente e ricordiamo insieme con una risata anche quegli episodi che allora sembravano essere i peggiori. D’altronde, è facile che tutto ciò che è legato alla danza divenga meraviglioso per chi la ama e la sposa come propria scelta di vita.

 

Di cosa ti occupi al momento?

Lavoro per l’ultima creazione dell’artista visivo Jan Fabre, “Mount Olympus/24H” [3].

 

Quali sono secondo te le tre qualità principali che un danzatore debba possedere?

Umiltà, Testardaggine e Curiosità.

 

Qual è l’aspetto più bello della vita di un danzatore?

Poter viaggiare e conoscere nuove persone e far realmente ciò che ti appassiona.

 

Un consiglio per chi sta per intraprendere questo percorso professionale.

Non mollare mai, anche quando sembra che la porta si stia per chiudere a un passo da noi!

 

Per concludere: in una parola, la danza è?

Spontaneità.

 

 

 

[1] Il Dangerous World Tour è il secondo tour mondiale da solista del cantante Michael Jackson iniziato il 27 giugno 1992 e terminato l'11 novembre 1993 per promuovere il suo album Dangerous (che ad oggi ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo).

 

[2] Silvio Oddi è stato un coreografo e ballerino, reso noto dalla trasmissioni televisive come Fantastico e Buona Domenica. Curioso per natura, scelse di abbandonare la carriera televisiva per una danza più ricercata, fondare la compagnia Silvio Oddi e scoprire, così, il piacere di insegnare e la voglia di creare coreografie.

 

[3] Jan Fabre è un artista multdisciplinare di origine Belga noto in tutto il mondo. Il progetto Mount Olympus/24H è una performance di 24 ore che coinvolge 30 performers e 4 generazioni su un unico palcoscenico. Si parla di teatro dell’esperienza nel senso più stretto del termine: un progetto che sfida i limiti della rappresentazione su un palco teatrale, con attori e performers che si esibiscono durante tutte le ore di luce e di buio di una giornata intera, ininterrottamente.

 

 

 

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